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| L'annata 2009 per il vino in Italia |
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Secondo quanto emerge da un’indagine condotta dall’Ismea e dall’Unione Italiana Vini le previsioni di vendemmia per il 2008 sembrano poter recuperare almeno in parte le perdite subite durante il 2007.
La campagna, il cui inizio è previsto per il primo di agosto, dovrebbe quindi rivelarsi più generosa di quella precedente, sebbene il recupero previsto potrebbe essere inferiore alle attese per l’influenza delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la primavera e l’inizio dell’estate. La crescita produttiva viene stimata in crescita di circa il 10% rispetto l’anno scorso.
A diffondere i dati è il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Le regioni settentrionali vedono produzioni mediamente più stabili mentre man mano che si scende verso le regioni meridionali si prevedono incrementi più consistenti.
Nel dettaglio per il Nord e Centro:La vendemmia si preannuncia tutt’altro che abbondante anche in Valle d’Aosta, dove la vegetazione è in ritardo di 10 giorni rispetto a un’annata normale e di 20 giorni sul 2007.
Potrebbe risultare inferiore allo scorso anno anche la produzione della Lombardia a causa di un’eccessiva piovosità che ha danneggiato i vigneti.
La cattive condizioni meteo sono alla base della flessione produttiva della Liguria. Le piogge di giugno, infatti, hanno favorito gli attacchi di peronospora.
Per il Trentino Alto Adige, invece, si prospetta una produzione sostanzialmente in linea con quella del 2007. Le piogge hanno favorito un rigoglioso sviluppo vegetativo che ha richiesto ingenti interventi di sfogliatura e di cimatura della chioma del vigneto stesso. Nella provincia di Trento fioritura e allegagione sono state buone, sebbene si sia registrata cascola su varietà come Pinot grigio e Cabernet. Nella provincia di Bolzano a una buona fioritura ha fatto seguito un’allegagione mediocre. Qualche danno è stato causato dalla grandine.
Anche per il Friuli Venezia Giulia il volume produttivo. Sebbene le previsioni produttive si presentino abbastanza diversificate tra le diverse aree viticole della regione, si stima che il risultato finale, allo stato attuale, possa replicare quello dello scorso anno.
In ritardo vegetativo caratterizza anche il vigneto del Veneto. Nella zona del Soave lo stato di salute del vigneto è molto buono grazie anche alla scarsa incidenza dei patogeni; in alcune zone si è presentato il problema dell’acinellatura.
Situazione soddisfacente anche in Valpolicella dove, comunque, le piogge continue e ripetute hanno talvolta reso difficili le operazioni per la difesa fitosanitaria.
A Valdobbiadene, inoltre, si stanno valutando i danni causati dalle piogge e dalla grandine di fine giugno e inizio luglio che hanno colpito le zone del Prosecco.
Qualche problema da peronospora si registra nella zona di Bardolino-Custoza.
Tra le regioni del nord-est fa eccezione l’Emilia Romagna, per la quale si prevede una decisa ripresa rispetto alla performance 2007. Il clima freddo ha determinato uno sviluppo vegetativo in lieve ritardo rispetto alla media stagionale.
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